WorldTour 2023, l’UCI smentisce: “Il sistema di assegnazione delle licenze non cambierà, nemmeno nel prossimo triennio”

La UCI smentisce le voci su un blocco delle retrocessioni dal WorldTour. Dopo le proteste di vario genere di vari corridori, da Tao Geoghegan Hart a Mike Woods, sul sistema di retrocessioni implementato dall’UCI era circolata la notizia di un possibile cambio di marcia in vista del prossimo triennio, con l’aumento a venti squadre WorldTour. Il massimo organismo internazionale del nostro sport ha però smentito tali notizie, spiegando che “il processo per consegnare le licenze WorldTour resta chiaro e giusto per tutti i team coinvolti”, aggiungendo che le stesse squadre, in quanto parte Consiglio del Ciclismo Professionistico insieme a UCI, corridori e organizzatori erano state parte della decisione presa ai Mondiali di Innsbruck 2018.

Dopo aver confermato che il sistema resterà lo stesso anche per il prossimo triennio, ha spiegato che in una riunione di dicembre 2020 tutte le parti in causa avevano deciso che sarebbero stati contati i punti anche della stagione che si era appena chiusa, nonostante l’impatto del covid sulle corse. Infine, il comunicato si chiude smentendo le voci che erano circolate: “Contrariamente alle ultime notizie riportate, non è stata presa nessuna decisione per modificare le regole in vigore. La Commissione delle licenze UCI è incaricata di assegnare le licenze sulla base delle regole in vigore. La procedura avrà luogo a novembre e i punti acquisiti fino al 18 ottobre saranno tenuti in considerazione per il criterio sportivo”.

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